Lettera all'imprenditore n°372 del
26 Marzo 2025
PIL 2024: qual è stato l’andamento?

“Il Prodotto Interno Lordo è uno degli strumenti più importanti per comprendere l’economia di un paese, ma non dobbiamo dimenticare che è solo una parte di un quadro molto più grande.”
Ben Bernanke
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano nel 2024 è stato pari a 2.192.182 milioni di euro, con una crescita del 2,9% rispetto al 2023, in termini reali la variazione è stata dello 0,7%, mantenendo lo stesso trend dell’anno precedente. Questo dato conferma una moderata espansione dell’economia nazionale, sostenuta sia dalla domanda interna che da quella estera.
Analizzando i componenti della crescita, si evidenzia un incremento dello 0,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,6% nei consumi finali nazionali, segnale di una tenuta della spesa delle famiglie e delle imprese. Le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento dello 0,4%, mentre le importazioni sono diminuite dello 0,7%, fornendo così un contributo positivo al saldo commerciale. Il valore aggiunto è aumentato in settori chiave come l’agricoltura (+2,0%), le costruzioni (+1,2%) e i servizi (+0,6%), mentre l’industria ha subito una contrazione dello 0,1%.
Indebitamento e rapporto debito/PIL
Il saldo primario, che esclude la spesa per interessi, è tornato positivo (+0,4%), grazie ad una crescita delle entrate fiscali (+5,7%) superiore a quella della spesa pubblica (+3,9%). Il debito pubblico, tuttavia, è aumentato fino a 2.965.711 milioni di euro, con un rapporto debito/PIL pari al 135,3%.
Prospettive per il 2025
Le previsioni per il 2025 indicano un’ulteriore crescita del PIL italiano in termini reali, prevista tra lo 0,8% e l’1,0%, secondo le stime preliminari dell’ISTAT e della Banca d’Italia. La crescita sarà sostenuta principalmente dalla ripresa degli investimenti, in particolare nel settore della transizione ecologica e digitale, e da una ripresa della domanda estera. Tuttavia, permangono rischi legati all’inflazione, alle politiche monetarie restrittive della Banca Centrale Europea e all’incertezza geopolitica internazionale, fattori che potrebbero influenzare il commercio globale e la stabilità dei mercati finanziari.
Conclusioni
In conclusione, il 2024 ha segnato una crescita economica contenuta ma stabile per l’Italia, con una buona tenuta della domanda interna e un contributo positivo dal commercio estero. Tuttavia, la crescita resta inferiore a quella media dell’Eurozona, segnalando la necessità di politiche di rilancio degli investimenti e del mercato del lavoro per garantire una maggiore competitività nel lungo periodo.
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